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TAN e TAEG: la differenza spiegata

Di Christian Costa · Aggiornato il

In breve: Il TAN indica solo il tasso di interesse del finanziamento; il TAEG esprime il costo totale annuo del credito, includendo commissioni e costi obbligatori. Un TAN allo 0% può comunque avere TAEG positivo per via delle spese.

Confrontare due offerte di prestito solo guardando il “tasso” in grande nelle pubblicità può portare a scelte costose. In Italia e in tutta l’Unione europea due indicatori obbligatori ti aiutano a capire quanto paghi davvero: TAN e TAEG. Capire la differenza è il primo passo per leggere un preventivo, un annuncio o un contratto di credito al consumo con maggiore consapevolezza.

TAN: il tasso degli interessi

Il TAN (tasso annuo nominale) indica solo il tasso di interesse applicato al finanziamento, senza altre spese. È l’indice che descrive quanto “costa” il denaro preso in prestito in termini puramente di interessi sul capitale residuo.

Un TAN più basso, a parità di durata e capitale, di solito significa meno interessi. Ma da solo non basta per confrontare due proposte: due prestiti con lo stesso TAN possono avere costi diversi se cambiano commissioni, imposte o servizi obbligatori legati al contratto.

Nella sezione Credito trovi altre guide sul credito; per capire come le banche valutano il merito creditizio, leggi anche la Centrale dei Rischi.

TAEG: il costo totale del finanziamento (cosa include, cosa no)

Il TAEG (tasso annuo effettivo globale) esprime il costo totale del credito in percentuale annua. Si calcola allo stesso modo in tutta l’UE e deve comparire negli annunci pubblicitari con almeno la stessa evidenza degli altri tassi.

Cosa entra nel TAEG

Cosa resta fuori

Per questo il TAEG è l’indicatore da usare quando vuoi rispondere alla domanda: “quanto mi costa questo prestito, tutto incluso, in percentuale annua?”.

Un esempio con i numeri della Banca d’Italia (table)

La guida Il credito ai consumatori in parole semplici della Banca d’Italia propone un esempio numerico utile per confrontare TAN e TAEG:

VoceValore
Importo finanziato10.000 €
Durata60 mesi
Rata mensile216,9 €
TAN10,9%
TAEG11,6%
Spese comprese nel TAEGImposta sostitutiva 25 €; spese per il rendiconto 3 €

Nel caso dell’esempio, il TAEG è leggermente superiore al TAN perché entrano nel calcolo anche imposta sostitutiva e spese di rendiconto. La rata mensile (216,9 €) è il dato concreto che incide sul budget familiare.

Se a parità di importo e durata due offerte hanno lo stesso TAN, è il TAEG a dirti quale costa di più nel complesso, perché tiene conto di interessi, commissioni, imposte e costi dei servizi accessori obbligatori. Nell’esempio della guida la differenza tra TAN 10,9% e TAEG 11,6% dipende proprio dalle spese comprese nel calcolo.

Moltiplicando la rata per il numero di mesi ottieni l’importo complessivo delle uscite, da confrontare con i 10.000 € finanziati per stimare il costo totale in euro oltre al capitale. È un controllo utile quando il TAEG di due offerte è molto vicino ma le rate differiscono per arrotondamenti o commissioni iniziali.

TAN zero non vuol dire gratis

Le promozioni “TAN 0%” attirano l’attenzione, ma il TAEG può essere superiore a zero se ci sono spese collegate al finanziamento. La stessa guida della Banca d’Italia cita un esempio con TAN 0% e TAEG 5,6%: gli interessi nominali sono azzerati, ma il costo complessivo no.

Prima di firmare, chiedi sempre il TAEG e l’elenco delle voci che lo compongono. Se ti propongono prodotti accessori (polizze, servizi), verifica se sono obbligatori per avere il prestito: solo quelli obbligatori entrano nel TAEG.

Prima di firmare: SECCI, copia del contratto, pubblicità

La normativa sul credito ai consumatori ti garantisce informazioni standard prima dell’impegno:

Negli annunci e nei preventivi, TAN e TAEG devono essere ben visibili e coerenti con quanto poi trovi nel contratto. Se qualcosa non torna tra pubblicità e documenti, conviene chiedere chiarimenti per iscritto prima di procedere.

Aprire un conto di base o gestire le rate tramite bonifici non cambia le regole sul TAEG, ma ti aiuta a tenere sotto controllo gli addebiti.

Hai diritto al modulo SECCI e, dopo la firma, puoi recedere entro 14 giorni senza motivare, restituendo entro 30 giorni il capitale con gli interessi maturati.

Oltre al SECCI, hai diritto a ricevere gratuitamente una copia del contratto prima di firmare. Il TAEG deve essere calcolato allo stesso modo in tutta l’Unione europea, così puoi confrontare offerte di istituti diversi sapendo che l’indicatore segue le stesse regole.

Recesso entro 14 giorni e tassi di usura

Dopo la firma hai diritto di recedere entro 14 giorni senza motivare. Devi restituire il capitale entro 30 giorni, insieme agli interessi maturati nel periodo in cui hai usato il denaro.

Il recesso non richiede di spiegare il motivo: basta rispettare il termine di 14 giorni dalla firma. Prima di firmare puoi usare il SECCI e la copia gratuita del contratto per leggere con calma le condizioni.

Per quanto riguarda gli interessi usurari, la Banca d’Italia rileva ogni trimestre i tassi effettivi globali medi (TEGM) per categoria di operazione e pubblica i tassi soglia oltre i quali gli interessi sono considerati usurari, consultabili sul sito bancaditalia.it.

Se stai valutando un mutuo per l’abitazione principale, ricorda che nel 730 alcune spese (come gli interessi passivi) possono dare diritto a detrazione nei limiti previsti: nella guida Detrazioni nel 730 trovi le regole per le spese sostenute nell’anno precedente alla dichiarazione.


TAN e TAEG rispondono a due domande diverse: quanto paghi di interessi sul capitale, e quanto costa nel complesso il finanziamento. Per un confronto corretto guarda sempre il TAEG, leggi il SECCI e usa il diritto di recesso se cambi idea subito dopo la firma.

Per soglie di usura e aggiornamenti trimestrali fai riferimento alle pubblicazioni ufficiali della Banca d’Italia.

Domande frequenti

Cosa significa TAN?

Il TAN (tasso annuo nominale) indica solo il tasso di interesse applicato al finanziamento, senza altre spese.

Cosa include il TAEG?

Il TAEG comprende interessi, commissioni, imposte e costi dei servizi accessori obbligatori (come un’assicurazione richiesta per ottenere il credito). Non comprende penali, interessi di mora, spese notarili e assicurazioni facoltative.

Perché un prestito a TAN 0% può non essere gratuito?

Perché spese e commissioni entrano nel TAEG: la guida della Banca d’Italia riporta un esempio con TAN 0% e TAEG 5,6%.

Quali documenti devo ricevere prima di firmare?

Hai diritto al modulo SECCI (Informazioni europee di base sul credito ai consumatori) e, gratuitamente, a una copia del contratto.

Posso recedere dal finanziamento dopo la firma?

Sì, entro 14 giorni senza motivare, restituendo entro 30 giorni il capitale con gli interessi maturati.

Fonti

Fonti verificate il 18/10/2026.

Avvertenza: questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non sostituisce la consulenza fiscale, legale o finanziaria. Norme, scadenze, importi e condizioni dei prodotti possono cambiare in qualsiasi momento; fanno fede soltanto le informazioni aggiornate degli enti competenti e dell’intermediario. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF, a un patronato, a un commercialista, a un avvocato o a un consulente abilitato.

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