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Centrale dei Rischi: cos'è e come consultarla

Di Christian Costa · Aggiornato il

In breve: La Centrale dei Rischi è l’archivio della Banca d’Italia sui debiti verso banche e finanziarie: registra finanziamenti da 30.000 euro e sofferenze da 250 euro. Puoi consultare i tuoi dati gratuitamente online o in Filiale; le banche vedono solo gli ultimi 3 anni.

Quando chiedi un mutuo, un prestito o una carta revolving, la banca valuta la tua situazione anche consultando banche dati ufficiali e private. La Centrale dei Rischi è l’archivio della Banca d’Italia più noto ai consumatori: non è un “elenco nero”, ma un registro strutturato di finanziamenti e difficoltà di pagamento. Sapere cosa contiene e come consultarlo gratuitamente ti aiuta a preparare una domanda di credito e a correggere errori.

Cos’è la Centrale dei Rischi (Banca d’Italia) e cosa registra (soglie 30.000 € / 250 €)

La Centrale dei Rischi è un archivio della Banca d’Italia sui debiti di famiglie e imprese verso banche e società finanziarie. Registra:

I dati sono aggiornati ogni mese. Sotto queste soglie i finanziamenti non vengono registrati.

Prima della prima segnalazione a sofferenza o di altre informazioni negative, il cliente consumatore deve essere avvisato dall’intermediario. È un passaggio importante per contestare tempestivamente un errore o mettere in ordine i pagamenti.

Per questo conviene leggere con attenzione le comunicazioni dell’intermediario e, se qualcosa non torna, consultare subito i propri dati: l’accesso è gratuito e la risposta arriva di norma entro 30 giorni, oppure in tempo reale online con SPID, CNS o CIE.

Nell’hub Credito raccogliamo altre guide sul credito; per capire TAN e TAEG prima di firmare un contratto vedi TAN e TAEG.

L’aggiornamento dei dati è mensile.

Non è una lista di cattivi pagatori: come la usano le banche

Un equivoco frequente: pensare che la Centrale dei Rischi elenchi solo chi non paga. In realtà registra tutti i finanziamenti sopra soglia, anche se pagati regolarmente. Avere un mutuo o un prestito segnalato non significa automaticamente essere “segnalati negativamente”.

Quando una banca consulta l’archivio:

Gli operatori usano le informazioni per valutare il merito creditizio, l’esposizione complessiva e la storia di pagamento, insieme ad altri elementi (reddito, garanzie, rapporto con l’istituto). La Centrale dei Rischi è uno strumento di vigilanza e trasparenza del sistema, non un giudizio morale sul debitore.

Come consultarla gratis (online, senza SPID, in Filiale; tempi)

L’accesso ai propri dati è gratuito. Puoi richiederlo in diversi modi, come indicato dalla Banca d’Italia nella pagina Accesso alla Centrale dei Rischi:

  1. Online su servizionline.bancaditalia.it con SPID, CNS o CIE, anche con estrazione in tempo reale.
  2. Online senza SPID, caricando un documento di identità secondo le istruzioni del servizio.
  3. Tramite le Filiali della Banca d’Italia, per consegna a mano o per posta.

La risposta arriva di norma entro 30 giorni (salvo i casi di consultazione immediata online con credenziali). Conserva la ricevuta della richiesta e verifica che i finanziamenti elencati corrispondano a quelli che ricordi, inclusi importi residui ed eventuali garanzie.

Avere un conto di base non sostituisce la consultazione della Centrale, ma ti permette di gestire con regolarità addebiti e rate collegati ai finanziamenti segnalati.

Dati sbagliati: intermediario, reclamo, ABF, esposto

I dati nella Centrale dei Rischi si correggono solo se sono errati. Non puoi chiedere la cancellazione di un finanziamento reale solo perché ti è scomodo che compaia.

Il percorso consigliato:

  1. Contatta l’intermediario che ha inviato la segnalazione (banca o finanziaria) e chiedi la rettifica con documenti a supporto.
  2. Presenta un reclamo formale: l’intermediario deve rispondere entro 60 giorni.
  3. Se non sei soddisfatto, puoi ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) (contributo di 20 euro, rimborsato se il ricorso è accolto) o inviare un esposto alla Banca d’Italia.

Tieni copia di estratti conto, piani di ammortamento e comunicazioni di estinzione del debito: sono le prove più utili quando contesti un importo residuo errato o una sofferenza ingiustificata.

La guida PDF La Centrale dei rischi in parole semplici approfondisce casi tipo e diritti del consumatore.

Centrale dei Rischi e SIC privati

Oltre all’archivio pubblico esistono i sistemi di informazioni creditizie (SIC), archivi privati non gestiti né vigilati dalla Banca d’Italia. Per sapere cosa contengono o per chiedere rettifiche devi rivolgerti direttamente ai gestori dei singoli SIC.

Banche e finanziarie possono incrociare Centrale dei Rischi e SIC nella valutazione della domanda. Per questo, prima di un prestito importante, ha senso controllare entrambe le fonti a tua disposizione (gratuita per la Centrale; per i SIC valgono le regole di ciascun gestore).

Finanziamento rifiutato: il diritto a sapere perché

Se un finanziamento viene rifiutato per informazioni negative contenute in una banca dati, il consumatore ha diritto a esserne informato gratuitamente. Chiedi all’intermediario quale archivio ha consultato e quale segnalazione ha pesato sulla decisione.

Conoscere il motivo ti permette di correggere dati errati prima di una nuova domanda. Ricorda che rifiuto e approvazione dipendono anche da criteri interni della banca, non solo dalla Centrale.

Prima di sottoscrivere un nuovo credito, confronta sempre TAN e TAEG e leggi il modulo SECCI: nella pagina TAN e TAEG trovi la differenza tra i due indicatori e un esempio numerico ufficiale.


La Centrale dei Rischi è uno strumento di trasparenza: registra finanziamenti significativi e sofferenze sopra soglia, con accesso gratuito per il cittadino. Non confonderla con i SIC privati e usa i canali di reclamo se trovi errori. Per ogni dettaglio operativo verifica sul sito della Banca d’Italia le istruzioni aggiornate del servizio di accesso.

Domande frequenti

Cosa registra la Centrale dei Rischi?

Finanziamenti e garanzie a partire da 30.000 euro e le sofferenze da 250 euro. I dati sono aggiornati ogni mese.

È una lista di cattivi pagatori?

No: registra tutti i finanziamenti sopra soglia, anche se pagati regolarmente. Gli intermediari vedono solo i dati degli ultimi 3 anni.

Come posso vedere i miei dati?

L’accesso è gratuito online su servizionline.bancaditalia.it con SPID, CNS o CIE (anche in tempo reale), oppure online senza SPID caricando un documento, oppure tramite le Filiali della Banca d’Italia.

Cosa fare se i dati sono sbagliati?

Bisogna rivolgersi all’intermediario che ha effettuato la segnalazione; il reclamo deve ricevere risposta entro 60 giorni. Poi puoi ricorrere all’ABF o presentare un esposto alla Banca d’Italia.

Centrale dei Rischi e SIC sono la stessa cosa?

No: i sistemi di informazioni creditizie (SIC) sono archivi privati, non gestiti né vigilati dalla Banca d’Italia; per i loro dati devi contattare i gestori.

Fonti

Fonti verificate il 18/10/2026.

Avvertenza: questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non sostituisce la consulenza fiscale, legale o finanziaria. Norme, scadenze, importi e condizioni dei prodotti possono cambiare in qualsiasi momento; fanno fede soltanto le informazioni aggiornate degli enti competenti e dell’intermediario. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF, a un patronato, a un commercialista, a un avvocato o a un consulente abilitato.

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