Logo Finanza Pratica Finanza Pratica

Home › Conti correnti

Conto di base: cos'è e chi può aprirlo

Di Christian Costa · Aggiornato il

In breve: Il conto di base è un conto con servizi essenziali che possono aprire tutti i consumatori soggiornanti legalmente in Italia; banche, Poste Italiane e altri prestatori di pagamento devono offrirlo. È gratuito con ISEE inferiore a 11.600 euro e, in un’altra versione, per alcuni pensionati.

Avere un conto di pagamento è quasi indispensabile per stipendi, pensioni, bollette e bonifici. Se ti è stato rifiutato un conto corrente “classico” o cerchi una soluzione semplice e regolamentata, il conto di base è lo strumento pensato per garantire l’accesso ai servizi essenziali. Qui trovi cos’è, per chi è gratuito e come muoverti se l’intermediario dice di no.

Cos’è il conto di base

Il conto di base è un conto con servizi essenziali che possono aprire tutti i consumatori soggiornanti legalmente in Italia. Non è un prodotto “premium”: è un conto pensato per garantire l’accesso ai servizi di pagamento essenziali.

Banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento sono obbligati a offrirlo a chi ne ha diritto. Sul sito della Banca d’Italia trovi la guida ufficiale “Il conto corrente in parole semplici”, utile per confrontare conto di base e conto standard.

Per capire come muovere denaro una volta aperto il conto, nella sezione Conti trovi anche guide su bonifici e costi; per la tutela dei soldi depositati vale la garanzia dei depositi.

Il conto di base non sostituisce un conto “completo” se ti servono servizi avanzati, ma copre le esigenze minime: ricevere lo stipendio o la pensione, pagare utenze con addebito diretto, prelevare e inviare bonifici. Le condizioni operative dipendono dal contratto: chiedi sempre il foglio informativo prima di firmare.

Non è un conto “speciale” con vantaggi promozionali: è un prodotto con servizi essenziali, senza fido né scoperto.

Chi può aprirlo e chi deve offrirlo

Possono richiederlo i consumatori (persone fisiche che agiscono per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale) che soggiornano legalmente nel territorio italiano. L’obbligo di offerta riguarda gli intermediari che operano in Italia nel settore dei pagamenti: banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento devono metterlo a disposizione quando ne fai richiesta e rientri nei requisiti.

Non tutti possono averne uno: se hai già un conto di pagamento in Italia, in genere non ti spetta un secondo conto di base, perché l’obiettivo è colmare il vuoto per chi non ha accesso ai servizi essenziali. Anche chi non rientra nella definizione di consumatore o non soggiorna legalmente non può aprirlo.

Per la versione gratuita legata al reddito familiare serve un ISEE aggiornato: nella guida ISEE spieghiamo come si richiede l’attestazione e a cosa serve. L’attestazione serve a dimostrare l’accesso alla versione gratuita ed esente dall’imposta di bollo quando il valore è inferiore a 11.600 euro.

Gratis per ISEE sotto 11.600 € e per alcuni pensionati

Il conto di base ha due profili di gratuità rilevanti:

In entrambi i casi la gratuità riguarda il conto di base previsto dalla normativa, non tutti i conti in commercio. Se il tuo reddito o la tua situazione cambiano, conviene verificare con l’intermediario se resti nella fascia gratuita o se si applicano altre condizioni contrattuali.

L’esenzione dall’imposta di bollo per chi ha ISEE inferiore a 11.600 euro è un vantaggio fiscale legato al conto di base, distinto dalle commissioni bancarie. Anche con conto gratuito, controlla eventuali costi per operazioni straordinarie o per servizi opzionali che decidi di attivare in seguito.

La versione gratuita per chi ha trattamenti pensionistici di importo lordo annuo non superiore a 18.000 euro non prevede invece l’esenzione dall’imposta di bollo.

Sono due percorsi distinti: per la versione esente dal bollo conta l’ISEE inferiore a 11.600 euro, per quella dei pensionati conta l’importo lordo annuo dei trattamenti pensionistici, che non deve superare 18.000 euro. Verifica quale corrisponde alla tua situazione prima di presentare la richiesta.

Cosa include e cosa no

Il conto di base consente le operazioni essenziali (ad esempio accrediti, addebiti, prelievi e bonifici nei limiti previsti dal contratto tipo). Allo stesso tempo ha limiti chiari:

Se ti servono strumenti aggiuntivi (ad esempio fido o servizi di investimento), dovrai valutare un conto diverso o prodotti separati, sempre leggendo il foglio informativo.

Questo vuol dire che con il conto di base non puoi andare in rosso: pagamenti e prelievi sono possibili solo nei limiti del saldo disponibile. Se in futuro ti servirà un fido, una carta di credito o un deposito titoli, dovrai chiedere all’intermediario un prodotto diverso, verificando costi e condizioni nel foglio informativo.

Per inviare denaro in pochi secondi, dopo l’apertura puoi usare il bonifico istantaneo se la tua banca lo offre sul conto che hai scelto. I soldi sul conto restano depositi coperti dalla garanzia fino ai limiti previsti per depositante e banca, come spiegato nella pagina sulla garanzia dei depositi.

Se la banca rifiuta: motivi ammessi, 10 giorni, reclamo, ABF

L’intermediario può rifiutare l’apertura del conto di base solo in casi tassativi:

Il rifiuto deve essere comunicato per iscritto entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta. Se ritieni che il diniego sia ingiustificato, puoi:

  1. Presentare un reclamo all’intermediario.
  2. Inviare un esposto alla Banca d’Italia.
  3. Ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).

Tieni traccia delle date e conserva la documentazione della richiesta e della risposta. Per un quadro più ampio su finanziamenti e segnalazioni, la Centrale dei Rischi spiega come le banche registrano i debiti sopra soglia e come consultare i propri dati gratuitamente.

Il termine di 10 giorni lavorativi per la risposta scritta ti permette di verificare subito se il rifiuto rientra nei casi ammessi (mancanza dei requisiti o sospetto di uso illecito).

Chiudere il conto

Puoi recedere dal conto di base in qualsiasi momento senza spese. Prima della chiusura conviene verificare addebiti in corso, domiciliazioni e saldo residuo, e chiedere all’intermediario come gestire eventuali bonifici pendenti.

Se passi a un conto “pieno”, controlla costi, servizi inclusi e condizioni di recesso del nuovo contratto. I soldi sul conto restano coperti dalla garanzia dei depositi fino ai limiti previsti dalla legge, come descritto nella pagina sulla garanzia dei depositi.

Il recesso è possibile in qualsiasi momento e senza spese. Conserva comunque l’ultimo estratto conto e la conferma di chiusura per eventuali controlli successivi.


Aprire un conto di base è il primo passo per entrare nel circuito dei pagamenti in modo regolare. Con ISEE inferiore a 11.600 euro o con pensione entro la soglia prevista puoi usufruire della gratuità; in caso di rifiuto ingiustificato hai strumenti di tutela. Per ogni dettaglio contrattuale verifica sempre sul sito dell’ente o dell’intermediario le condizioni aggiornate.

Domande frequenti

Chi è obbligato a offrire il conto di base?

Banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento devono mettere a disposizione un conto di base per i consumatori che ne fanno richiesta e soddisfano i requisiti.

Quando il conto di base è gratuito?

È gratuito ed esente dall’imposta di bollo per i consumatori con ISEE inferiore a 11.600 euro. Esiste anche una versione gratuita, senza esenzione dal bollo, per chi ha trattamenti pensionistici di importo lordo annuo non superiore a 18.000 euro.

Il conto di base prevede fido o carta di credito?

No: non prevede fido o scoperto e, in genere, non include assegni, carte di credito o deposito titoli.

La banca può rifiutare l’apertura?

Solo se mancano i requisiti (ad esempio hai già un conto di pagamento in Italia, non sei consumatore o non soggiorni legalmente) o per sospetto di uso illecito. Il rifiuto va comunicato per iscritto entro 10 giorni lavorativi.

Posso chiudere il conto di base quando voglio?

Sì: puoi recedere in qualsiasi momento senza spese.

Fonti

Fonti verificate il 18/10/2026.

Avvertenza: questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non sostituisce la consulenza fiscale, legale o finanziaria. Norme, scadenze, importi e condizioni dei prodotti possono cambiare in qualsiasi momento; fanno fede soltanto le informazioni aggiornate degli enti competenti e dell’intermediario. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF, a un patronato, a un commercialista, a un avvocato o a un consulente abilitato.

← Tutti gli articoli su Conti correnti

Articoli correlati